Syria (Chapter Two)

January 3rd

Nel 2006 persi mio figlio, un male improvviso e repentino se lo portò via in pochi giorni. Lossessione di vederlo tornarenon mi ha abbandonato negli anni successivi finché non decisi di assecondare un desiderio che avevo fin dallinfanzia: adottare un cane.

E così il 3 gennaio del 2009 Kalel fece il suo ingresso nella mia vita, portando compagnia, spensieratezza e qualche danno.

Ma insieme al caso portò anche qualcosa di inaspettato; esattamente un anno dopo, il 3 gennaio 2010, nasceva Syria.

Da quel giorno vivo la mia vita come una fiaba a lieto fine, scandita da quotidiani fermo immagine che ne scandiscono il trascorrere.

3 Gennaio è lo studio di una geografia fisica ed emotiva, il corpo di Syria diventa un piccolo mondo da esplorare e scoprire, piccoli dettagli, sfumature e colori si alternano su una distesa di candida pelle che profuma ancora di nascita.

Syria e Kalel sono cresciuti come due fratelli, inseparabili compagni di giochi e di vita.

Il 21 Febbraio di quest’anno Kalel è volato sul Ponte dell’Arcobaleno, ma il suo ricordo rimarrà per sempre vivo nel cuore e negli occhi di Syria.

In 2006 I lost my son, a sudden illness took him away in a matter of days. The obsession to see him ‘come back’ did not leave me in the following years until I decided to follow a wish I had since childhood: to adopt a dog.

And so, on 3 January 2009, Kalel entered my life, bringing companionship, light-heartedness and some damages.

But along with chance, he also brought something unexpected; exactly one year later, on 3 January 2010, Syria was born.

From that day on, I live my life like a fairy tale with a happy ending, cadenced by daily still images that mark its passing.

‘3 January’ is the study of a physical and emotional geography, Syria’s body becomes a small world to explore and discover; small details, nuances and colours alternate on an area of candid skin that still smells of birth.

Syria and Kalel have grown up like two brothers, inseparable playmates and life companions.

On 21st of February this year, Kalel passed away on the Rainbow Bridge, but his memory will forever remain alive in Syria’s heart and eyes.