Syria (Chapter Two)

January 3rd

14 anni fa persi mio figlio, un male improvviso e repentino se lo portò via in pochi giorni. L’ossessione di vederlo ‘tornare’ non mi ha abbandonato negli anni successivi finché non decisi di assecondare un desiderio che avevo fin dall’infanzia: adottare un cane.

E così il 3 gennaio del 2009 Kalel fece il suo ingresso nella mia vita, portando compagnia, spensieratezza e qualche danno.

Ma insieme al caso portò anche qualcosa di inaspettato; esattamente un anno, il 3 gennaio 2010 nasceva Syria.

Da quel giorno vivo la mia vita come una fiaba a lieto fine, scandita da quotidiani fermo immagine che ne scandiscono il trascorrere.

3 Gennaio è lo studio di una geografia fisica ed emotiva, il corpo di Syria diventa un piccolo mondo da esplorare e scoprire, piccoli dettagli, sfumature e colori si alternano su una distesa di candida pelle che profuma ancora di nascita.

Sono lo spettatore consapevole di un ciclo meraviglioso , il libro della vita che in un giorno speciale mi ha strappato da una caduta che sembrava non avere fine.

I lost my son 14th years ago, a sudden and unexpected illness took him away in a few days.

In subsequent years the obsession to see him come back never left me, until I decided to satisfy a desire I had since childhood: to adopt a dog.

So, on January 3, 2009 Kalel came into my life bringing company, light-heartedness and some damage.

Incredibly, chance also brought something unexpected along with it: Syria was born exactly one year later, on January 3, 2010.

From that day, I’ve been living my life like a fairy tale with a happy ending marked by daily still images that mark its passing.

January 3 it’s the study of a physical and emotional geography, Syria’s body becomes a small world to explore and discover, small details, shades and colors alternate on a field of skin that still smells of birth.

I am the conscious spectator of a wonderful cycle, the book of my life that on a special day ripped me away from a downfall that semeed to have no end.