Fronte Del Porto

A Roma tra i tanti edifici pubblici dismessi e abbandonati, c’è anche una ex caserma dell’aeronautica militare in Via del Porto Fluviale, quartiere Ostiense.

Dal giugno 2003 vivono in questo ex scheletro urbano, circa 80 nuclei familiari provenienti da tre diversi continenti; insieme a quelle italiane, troviamo  famiglie  maghrebine e sudamericane.

La convivenza non è stata semplice; la distanza culturale è stata spesso motivo di piccole schermaglie, così come il credo religioso, che qui è perfettamente diviso tra musulmani e cattolici.

Oggi, la riuscita dell’integrazione è testimoniata anche dalla piccola moschea allestita all’interno della stessa occupazione.

Le persone che ‘abitano’ il Porto sono bene integrate nella società romana, la maggior parte di loro ha un impiego, ma vivono in quella che può definirsi edilizia perduta per necessità; sul social housing si spendono molte parole, cui quasi mai seguono fatti concreti. 

Questa ex caserma risulta uno dei grandi paradossi del territorio romano, e non solo; durante le frequenti manifestazioni per rivendicare a gran voce il diritto alla casa ed i tentati sgombri, non sono mancati scontri con le forze dell’ordine. 

Lo Stato che abbandona prima i propri beni, in qualche modo li rivendica a discapito di coloro che non chiedono altro che il rispetto di un diritto fondamentale; quello della casa.

In Rome, between disused and desert public buildings, there is also an old barrack belonged to the Italian Air Force, in “via del Porto Fluviale”, in the Ostiense district.

From June 2003, about 80 families, coming from 3 different continents, are living here and, alongside those Italian, we can see families from Maghreb and South America.

The cohabitation has not been so simple; the cultural distance has been often cause of little skirmishes, as well as the religious belief, that here is perfectly divided between muslims and christians; today, the success of the integration si proved also by the little mosque born in the building.

People who live in “Porto Fluviale” are well integrated in the roman society; most of them have a job, but live in what we can define a lost construction; we spend a lot of word about “social housing” but nothing has ever been done.

This ex-barrack is on the big paradoxes in the roman region and in the entire country; during the frequent demonstrations for the housing rights, there were a lot of dashes with the police.
The State that leaves their properties, somehow claims these buildings a the expense of the people who claims only a fundamental right: live in a house.